COME FARE PER

/COME FARE PER

La manutenzione del legno si effettua carteggiando la superficie del telaio fisso e dell’anta mobile e passando una vernice o un impregnante a base d’acqua.

Durante il trattamento del legno è importante coprire le guarnizioni per prevenire un’eventuale perdita di flessibilità.

La manutenzione del legno può essere eseguita acquistando il kit riverniciatura fai-da-te finestre legno o in alternativa

rivolgendosi ad un serramentista o ad un falegname.

In genere è sufficiente trattare il legno una volta ogni quattro anni.

Nel caso la finestra sia esposta a forte calore o forte umidità, consigliamo di effettuare il trattamento ogni due anni.

Per mantenerne l’integrità e la loro perfetta funzionalità, le guarnizioni consumate o indurite vanno sostituite.

Inoltre è necessario che le stesse non fuori escano dai propri alloggi per evitare gli spifferi.

In  sostituzione, si può ammorbidire il materiale di cui è composta la guarnizione, lubrificandolo con un panno imbevuto di spray siliconico. Durante questa operazione, bisogna fare molta attenzione ad evitare il contatto diretto tra il silicone ed il materiale del serramento.

Porte e finestre funzionano grazie a parti meccaniche che con il tempo si usurano.

Una serratura che non gira o una cerniera bloccata potrebbero essere uno dei tanti problemi che si presenteranno se non si effettua la manutenzione del serramento.

La prima regola per evitare che l’attrito dovuto alla continua movimentazione del serramento è quella di lubrificare regolarmente i meccanismi .

E’ sempre bene utilizzare prodotti professionali.

Un serramento in PVC ha una durata praticamente illimitata. Se vengono effettuate le normali operazioni di manutenzione sugli organi di movimento della chiusura e se si conserva la superficie del profilo sufficientemente pulito da polveri e smog, gli infissi in PVC possono dare ottime soddisfazioni per tutta la vita.

Le prime installazioni di finestre in pvc risalgono ormai a oltre 30 anni fa. La sostituzione di finestre quindi, dopo tale periodo, è dovuta solamente ad esigenze di ristrutturazione degli immobili, a soluzioni tecniche innovative.

Pulizia serramenti in PVC
Una delle caratteristiche molto apprezzate dei serramenti in PVC è la facilità di pulizia e la generale scarsa richiesta di manutenzioni straordinarie.

Pulizia iniziale:
Dopo l’installazione, rimuovere la pellicola protettiva che ricopre i profili ed effettuare la pulizia con acqua e un comune detergente, utilizzando un panno morbido e pulito.
Questa operazione va effettuata entro qualche giorno dalla posa in opera.

Pulizia periodica:
Successivamente provvedere a pulire con regolarità i profili ( semestralmente ) per rimuovere sporcizia e polvere.

In caso di macchie persistenti, evitare l’uso di solventi e chiedere consiglio al rivenditore degli infissi, che saprà consigliare i prodotti migliori per pulire a fondo la superficie, ravvivandone l’aspetto.

Pulizia serramenti in legno

I moderni serramenti di legno sono verniciati con vernici che hanno una lunga durata e , se si esegue un periodico controllo. Ed una manutenzione tempestiva, anche in questo caso richiedono una semplice cura.

E’ importante sapere che i maggiori fattori di degrado della vernice sono l’azione contemporanea dell’irraggiamento solare diretto ed il ristagno d’acqua sulla superficie. Per questa ragione le parti che si rovineranno più velocemente e che vanno trattate con maggiore frequenza sono i profili orizzontali delle finestre e degli schermi oscuranti collocati sui lati Sud e Ovest degli edifici, specie quando installati a filo facciata.

Altri fattori di degrado delle superfici verniciate sono lo smog e la grandine.

La pioggia mescolandosi allo smog genera delle soluzioni acide in grado di corrodere qualsiasi materiale. Un’accurata pulizia semestrale evita questo problema e consente di mantenere a lungo l’aspetto estetico e funzionale del film protettivo di vernice.

La pulizia deve essere realizzata con panni morbidi e puliti utilizzando una soluzione di acqua e detersivo per piatti ( 1 cucchiaio in 5 litri di acqua ) o con l’ausilio di prodotti specifici. Ogni volta che la superficie viene pulita è importante controllare se nel film di verniciatura ci sono interruzioni che possono consentire una penetrazione d’acqua nel legno sottostante e procedere immediatamente con l’intervento di ritocco.

Il ritocco è un’ operazione molto semplice che prevede l’applicazione di un nuovo strato di vernice con il pennello nei punti in cui il film originale si è interrotto.

Il rinfresco periodico invece è l’operazione con cui si applica un nuovo strato di vernice su tutta la superficie, poiché la pellicola originale nel frattempo si è consumata. Questa operazione, se sono stati eseguiti i ritocchi, non sarà necessaria prima di 6-10 anni dalla posa del serramento.

 

Come si effettua il rinfresco?

  • Pulire la superficie usando acqua e detersivo per piatti;

  • Stendere un nastro in carta gommata sul vetro attiguo al legno;

  • Utilizzando un panno o una carta abrasiva con grana 280 passare tutta la superficie, facendo attenzione a non insistere troppo sugli spigoli;

  • Pulire la superficie dalla polvere formatasi con un panno umido o utilizzando un asciugacapelli o aspirapolvere;

  • Applicare con il pennello un nuovo strato di vernice tenendo il pennello inclinato di 45° e verniciare i singoli pezzi secondo la lunghezza. Eseguire la verniciatura in ombra evitando il più possibile di verniciare al sole. Non verniciare con temperature inferiori ai 10°C

  • Non applicare vernice sulle guarnizioni

Le porte interne possono essere oggetto di detrazione fiscale, solo nel caso in cui sussistano le seguenti situazioni:

  • Se nelle ristrutturazioni vengono aperti nuovi vani per inserire porte prima inesistenti, si può applicare la detrazione del 50%.
  • Se nelle ristrutturazioni vengono allargati dei vani o se vengono spostate delle aperture, si può applicare la detrazione del 50%.
  • Se il portoncino di ingresso dell’abitazione, viene sostituito con uno nuovo isolante, che può essere di alluminio taglio termico oppure blindato, si può applicare la detrazione del 65% ai sensi della riqualificazione energetica dell’edificio.

Nel caso di sola sostituzione di una o più porte, senza ingrandimento o spostamento delle aperture, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che questo tipo di intervento non è agevolabile sotto nessun fronte.

muffaLa muffa che prolifera sui muri mette  a rischio la salute.
Le muffe infatti sono funghi pluricellulari, capaci di ricoprire alcune superfici sotto forma di spugnosi miceli di colore grigio, verde e/o nero che si riproducono per mezzo di spore.
Oltre a essere antiestetiche ed emanare cattivo odore, in alcuni casi sono anche nocive per la salute.
Durante la loro proliferazione infatti emanano delle tossine che tramite la respirazione entrano nel nostro corpo provocando danni al sistema nervoso e al sistema immunitario.
I sintomi a breve termine sono stanchezza, emicrania, eczemi, lacrimazione, tosse, mentre i danni a lungo termine sono aritmie ed asma.
Un ambiente con proliferazioni di muffe sulle pareti è pericoloso per un corretto sviluppo e crescita dei bambini e per la salute delle persone anziane o ammalate e per le persone che soffrono di allergie.

 

La muffa trova le condizioni migliori per il suo sviluppo negli ambienti umidi come cantine e bagni o dove la temperatura superficiale è più fredda e circola meno l’aria come ad esempio negli angoli delle stanze o dietro gli armadi.
Per proliferare, oltre all’umidità, la muffa ha anche bisogno di un nutrimento idoneo che spesso viene fornito dalle moderne pitture murali che spesso contengono elementi nutritivi adatti.

Per evitare problemi si deve dunque controllare l’umidità e la condensa con uno o più dei seguenti interventi:

  • Arieggiare correttamente gli ambienti, tramite l’apertura delle finestre una o più volte al giorno e per brevi periodi.
  • Installare un sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore che mantiene in modo automatico un flusso ottimale di aria.
  • Installare un deumidificatore che condensa l’umidità riducendone il contenuto nell’aria.
  • Eliminare i ponti termici coibentando l’involucro con un cappotto isolante esterno.
  • Aumentare la temperatura dell’ambiente ed evitare che ci siano stanze più fredde.
  • Ridurre la quantità di vapore nell’aria asciugando se possibile i panni all’esterno, evitando di mettere troppe piante in casa o comunque bagnandole con moderazione, e utilizzando sempre la cappa di aspirazione quando si cucina.

 

Se però non si eliminano le cause scatenanti la muffa prima o poi ricomparirà sicuramente!

No, il PVC non ingiallisce. Una volta succedeva, ma oggi gli infissi in PVC non perdono la propria bellezza, in quanto i profili base (bianco e avorio) sono frutto di un composto meticolosamente studiato per un’ottimale resistenza al sole e agli agenti atmosferici. Mentre quelli colorati, sono rivestiti da pellicole di alta qualità pensate per l’uso esterno, che agiscono come ulteriore strato protettivo.

Secondo la legge n. 190 del 23 dicembre 2014 anche i portoni possono rientrare nelle detrazioni fiscali del 50% e del 65%. Nei casi di interventi atti a migliorare l’efficienza energetica, le detrazioni sono state prorogate nella misura del 65% fino al 31.12.2015. Per quanto riguarda gli interventi in parti comuni di edifici condominiali le detrazioni sono state prorogate nella misura del 50% fino al 31.12.2015.

Per ottenere le detrazioni è necessario che:

  •  L’immobile sia accatastato.
  •  Il locale in cui viene installato il portone sia dotato di riscaldamento.
  • L’intervento deve assicurare un valore di trasmittanza termica inferiore o uguale ai valori stabiliti dal Ministero.
  • L’intervento si deve riferire a sostituzione o modifica di elementi già esistenti, non come nuova installazione.

Sopralluogo Gratuito
Mettiamo a vostra disposizione e senza impegno tecnici specializzati per il sopralluogo presso la vostra abitazione per  verificare le misure e offrirvi la soluzione più idonea alle vostre esigenze.

Preventivo
Presso il nostro Show-Room saremo lieti di illustrarvi il preventivo preparato dopo il soprallugo, mostrandovi personalmente i prodotti e definire insieme i dettagli per proporvi una soluzione altamente personalizzata.

Conferma d’ordine
A conferma avvenuta, provvederemo ad ordinare immediatamente il vostro materiale e resteremo a vs disposizione per eventuali aggiornamenti necessari.

Posa in opera e collaudo finale
Una volta ricevuto il materiale,  provvederemo a contattarvi per organizzare il cantiere presso la vs abitazione, inviando i nostri tecnici specializzati che si occuperanno del montaggio e del riordino finale.
Ad installazione avvenuta, viene effettuata la verifica del corretto andamento del prodotto

 

Un vetro stratificato è realizzato unendo due o più lastre di vetro alternate da un foglio plastico detto polivinilbutirrale (PVB).
Lo strato intermedio di PVB può essere di diverse tipologie (ex: 0,36 – 0,78 – etc.) e questo conferisce proprietà tecnico/meccaniche differenti ai vetri.
In ogni caso, un vetro di questo tipo è antinfortunio perchè in caso di impatto si frantumerà, ma non ci sarà la formazione di larghi frammenti affilati.

L’ENEA è l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ed è la seconda maggiore istituzione nazionale per la ricerca, con oltre 2700 dipendenti in 9 centri su tutto il territorio italiano. La sua attività è incentrata sulla ricerca, l’innovazione e la prestazione di servizi avanzati alla pubblica amministrazione, alle imprese e ai cittadini. Quando si usufruisce delle detrazioni fiscali, bisogna inviare una comunicazione telematica a questo ente, inserendo i dati di chi usufruirà della detrazione, alcune informazioni sull’edificio, il tipo di intervento eseguito ed il suo costo.

La trasmittanza termica è un termine che  indica il flusso di calore medio che passa, per metro quadrato di superficie, attraverso una struttura che delimita due ambienti a temperatura diversa. Essa misura la capacità isolante di un elemento. Nell’ottica di costruire e ristrutturare minimizzando la dispersione di calore, questo valore è importante perchè permette di individuare i materiali più adatti a costituire l’involucro edilizio. Più è BASSO il valore della trasmittanza, e migliori sono le caratteristiche termiche. Come ogni elemento dell’edificio, anche il serramento, contribuisce in maniera sostanziale alla prestazione globale del sistema in termini di trasmittanza.

Il vetro basso emissivo è un vetro rivestito con un ossido metallico che migliora notevolmente le prestazioni di isolamento termico dell’infisso senza modificare sostanzialmente le prestazioni di trasmissione della luce.

L’utilizzo del vetro basso emissivo consente di abbassare il valore UW dell’infisso.

La qualità dell’aria all’ interno di una casa è molto importante per il benessere dei suoi abitanti. Infatti, la presenza e l’attività delle persone negli ambienti chiusi genera polvere, fa aumentare la concentrazione di anidride carbonica e vapore acqueo riducendo contemporaneamente il livello di ossigeno.

Un equilibrio non corretto di questi elementi ( aria viziata ) induce un senso di stanchezza, depressione, mancanza di concentrazione e altri piccoli disturbi.

I serramenti di vecchia concezione, sprovvisti di guarnizioni e con una precisione costruttiva piuttosto approssimativa, consentivano un sufficiente ricambio di aria attraverso gli “spifferi” anche senza aprire le finestre. Il ricambio d’aria effettuato in questo modo però genera elevati sprechi energetici e scarse prestazioni di isolamento acustico.

I serramenti di nuova generazione, invece, sono molto ermetici e quindi il ricambio d’aria si può avere solo con una corretta apertura delle ante o con dei sistemi di ventilazione meccanica controllata.

E’ necessario distinguere tra:

Areazione nel periodo estivo:

In estate si deve arieggiare prevalentemente di notte quando la temperatura dell’aria si è abbassata per evitare di surriscaldare gli ambienti.

Areazione nel periodo invernale:

In inverno, al fine di evitare sprechi energetici, si deve limitare l’apertura delle finestre. Arieggiare frequentemente e correttamente in questa stagione è però ancora più importante che in estate in quanto l’aria all’ interno delle case è più inquinata a causa del riscaldamento ed inoltre dobbiamo mantenere un livello ottimale di umidità relativa. Infatti, a causa delle pareti più fredde, sarà facile trovare condensa sui vetri o sulle pareti e creare così una situazione ideale allo sviluppo della muffa.

Tempi necessari per un completo ricambio d’aria in una stanza mt 3×4 h-min
Finestra chiusa nuovo tipo 15-36 ore
Finestra aperta a ribalta senza corrente d’aria 20-50 minuti
Finestra aperta a ribalta in corrente d’aria 15-30 minuti
Finestra spalancata senza corrente d’aria  4-7 minuti
Finestra  spalancata ribalta in corrente d’aria 4 minuti

 

Lasciare aperte le finestre per un periodo più lungo rispetto a quanto riportato è assolutamente inutile anzi, causa un raffreddamento delle pareti per cui, quando la finestra verrà chiusa, l’umidità entrata potrebbe condensare negli angoli favorendo lo sviluppo di muffe!

TPVC-02a-PVC-in-graniIl cloruro di polivinile, o polivinilcloruro, più comunemente noto come PVC, è un polimero di sintesi derivato da materie prime naturali, quali il 57% di cloro, proveniente dal sale da cucina e il restante 43% dal petrolio (etilene); viene poi additivato con altre sostanze, come stabilizzanti e lubrificanti, per conferirgli specifiche caratteristiche fisico- meccaniche che lo rendono la materia plastica più versatile al mondo. È uno dei materiali più conosciuti e studiati, sia in termini di caratteristiche e potenzialità, sia per quanto riguarda la sicurezza e l’impatto ambientale: è un buon isolante termico, risulta insensibile agli acidi, e alle basi forti, alle muffe ed ai microorganismi in genere ed è autoestinguente. Il PVC- U (PVC non plastificato) è il materiale plastico rigido comunemente utilizzato per i serramenti. Nella produzione degli infissi, il PVC viene venduto in granuli. A seguito di un processo chiamato “estrusione”, si ottiene il profilo più idoneo a costruire il serramento. È in questo ambito che il PVC trova una delle sue applicazioni più efficaci ed eleganti, garantendo prestazioni di altissimo livello.

Talvolta può succedere che si sganci la ferramenta di contenimento dell’anta in apertura a ribalta e la finestra rimanga agganciata solo nel cardine inferiore trattenuta nella parte superiore dalla forbice di limitazione dell’ apertura.
Non si tratta di un grave problema e si può sistemare il disguido riagganciando l’anta nella cerniera superiore.

  • impugnare la martellina della finestra orientata verso l’alto e tirare con la mano verso di voi il dispositivo di falsa manovra, (elemento metallico incernierato sull’asta di chiusura) ;
  • tenendo in posizione il dispositivo di falsa manovra spingere l’anta verso il telaio in modo da riportare la cerniera superiore nella sua sede originale ;
  • a questo punto ruotare la martellina a 90° in posizione di apertura normale come nella foto4 e rilasciare il dispositivo di falsa manovra; la cerniera superiore rimarrà perfettamente trattenuta nella sua sede e si potrà utilizzare normalmente la finestra.

Si definisce ponte termico le discontinuità costruttive presenti in qualsiasi struttura edile, sia essa costruita con tecniche tradizionali sia con tecniche industrializzate. Per discontinuità costruttiva si intende quella parte della struttura di un edificio che presenta caratteristiche termiche significativamente diverse da quelle circostanti. Caratteristica peculiare dei ponti termici sono le potenze termiche disperse la cui entità è molto più elevata di quella delle zone vicine. Un ponte termico incide negativamente sull’isolamento di un edificio perchè costituisce una fuga privilegiata per gli scambi di calore da e verso l’esterno.